Il percorso espositivo

Le raccolte del Museo sono il risultato di secoli di collezionismo (per quanto concerne le iscrizioni e in genere i reperti lapidei), nonché degli scavi condotti a partire dagli anni Trenta del secolo scorso (Teatro), che negli ultimi decenni, in accordo con il progresso della ricerca archeologica, hanno consentito il recupero scientifico di contesti funerari (a partire dagli scavi della necropoli arcaica di Casinum negli anni Cinquanta del Novecento), votivi e cultuali, infine di ambito residenziale, sia come reperti che come dati funzionali alla ricostruzione delle dinamiche di occupazione e sfruttamento del territorio dalla Preistoria ai nostri giorni.

Il Museo si apre, sulla parete di fondo dell’atrio, a mo’ di presentazione del patrimonio della Cassino romana, con il calco della statua nota come Eroe di Cassino, nel quale una recente, suggestiva ipotesi ha proposto di riconoscere l’uomo politico e di lettere Marco Terenzio Varrone, che possedeva una lussuosa villa “sub oppido Casino”; questa statua, il cui originale si conserva presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fu rinvenuta negli scavi del Teatro condotti negli anni Trenta da Gianfilippo Carettoni, cui è intitolato il Museo stesso. Sulla destra si apre la sala Ottagona, di disegno ed architettura peculiari. Essa è destinata ad illustrare le fasi più antiche della città, ovvero il periodo volsco e sannita, con alcuni materiali da aree anche distanti come il centro montano di cultura sannitica di Monte Santa Croce presso San Biagio Saracinisco (Fr) e una scelta di reperti dalle necropoli volsche di Satricum (loc. Le Ferriere, comune di Latina), nonché un raro arredo sacro con dedica a Iuno Pupluna dalla vicina, fiorente città di Aquinum. Il nucleo più cospicuo di materiali proviene dalla necropoli arcaica di Cassino, sita a breve distanza dall’Anfiteatro, con splendidi oggetti in metallo e vasi dei secoli VII-VI a.C. Una vetrina è destinata ai materiali di un recente scavo nell’immediato suburbio della città, ove una necropoli ha restituito sepolture databili tra la tarda età repubblicana e i primi due secoli dell’Impero.

Sulla sinistra rispetto all’ingresso una successione di sale in continuità, con suggestivi affacci sull’anfiteatro, illustra i principali monumenti della Cassino romana, a partire dal Teatro, con iscrizioni e sculture recuperati nell’edificio costruito in età augustea, nonché cippi, statuaria, elementi architettonici (notevoli due grandi capitelli ionici a quattro facce in calcare e stucco) dall’area archeologica e da altri siti della città moderna e del contado. Una scelta tipologica di materiali ceramici (terrecotte architettoniche e vasellame), metalli, rivestimenti (pavimenti ed intonaci), vetri è stata sistemata in tre ampi espositori a muro. Una recente acquisizione è rappresentata da un notevole letto funerario in osso dalla necropoli occidentale di Aquinum, con il modesto corredo ceramico associato (età augustea).

Al piano inferiore, prima di iniziare la visita dell’area archeologica varcando l’antica Porta Campana, è possibile visitare il Lapidario, che, come si è già detto, è stato ricavato nelle concamerazioni voltate delle sostruzioni di un edificio monumentale di età romana.

Presso l’ingresso del Museo, inoltre, è presente una scelta di pubblicazioni inerenti la storia e l’archeologia locali (non in vendita).

Bibliografia

Guide

G. Ghini, M. Valenti, Museo e area archeologica - Cassino, Serie “Itinerari”, Roma 1995

M. Valenti, Il complesso monumentale sottostante il Museo Archeologico Nazionale “G. Carrettoni”: un prezioso palinsesto per la storia di Casinum, in Casinum oppidum (Atti della Giornata di Studi su Cassino preromana e romana, Cassino 2004), a cura di E. Polito, Cassino 2007, pp. 73-84            

Contributi

F. Coarelli, Il ritratto di Varrone. Un tentativo di paradigma indiziario, in Splendida Civitas Nostra, Studi archeologici in onore di A. Frova, Roma 1995, pp. 269-280

R. Bosso, Materiali lapidei di età romana nel Museo Archeologico Nazionale di Cassino, in Casinum oppidum, cit., pp. 123-142

P. Pensabene, Marmi e committenza nel teatro di Casinum, in Casinum oppidum, cit., pp. 101-122

A. Betori, L. Scaroina, S. Tanzilli, Cassino e Venafro: episodi di edilizia monumentale a confronto, in Lazio e Sabina 7 (Atti del Convegno, Roma 2010), a cura di G. Ghini, Roma 2011, pp. 511-523