Colle Lubro: un monumento per l’eternità dallo scavo alla valorizzazione

Priverno (LT) - Via Marittima, Km 10.750 - Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, Sibelco Europe e Comune di Priverno

1 ottobre 2015 ore 10:00 - Presentazione

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Nel 2014 alle pendici di Colle Lubro, non lontano da Fossanova nel territorio della Privernum romana, indagini archeologiche condotte nel bacino estrattivo di sabbie silicee della Società Sibelco hanno portato alla scoperta di un edificio funerario databile tra la fine del I e la prima metà del II sec. d.C.

Per esigenze di conservazione e tutela del monumento, i suoi resti sono stati eccezionalmente traslati in un sito posto a circa 200 metri di distanza, dotato delle medesime caratteristiche ambientali e naturalistiche, così da valorizzarlo e renderlo fruibile attraverso l’adozione di sussidi didattici anche multimediali.

Al centro del sepolcro, costituito da un recinto quadrangolare, è stata individuata una sepoltura a incinerazione  all’interno di una fossa protetta da una copertura ‘a cappuccina’; sul muro di fondo è addossato un bancone utilizzato per i rituali funebri.

Le ceneri del defunto erano conservate dentro un raffinato recipiente di vetro soffiato, provvisto di coperchio deposto all’interno della fossa tra residui carbonizzati di ossa e legname della pira. Il resto del corredo comprendeva una moneta dell’imperatore Tito, valido indicatore per la datazione, e un chiodo in bronzo con valore magico.

Banchetti allestiti in occasione delle festività in onore del defunto sono testimoniati da resti di pasto contenuti in recipienti di ceramica. Sono stati inoltre rinvenuti unguentari in vetro, tra cui un piccolo balsamario colorato con nastri dorati insolito e di grande pregio. Quattro lucerne simboleggiano l’anelito di luce nell’oscuro Aldilà.

Il monumento è  legato ad una villa situata nelle vicinanze e probabilmente apparteneva ad un membro di una famiglia dell’aristocrazia romana che aveva possedimenti nel territorio o a un agiato cittadino di Privernum.

L’intervento di smontaggio e riallocazione del monumento, di particolare delicatezza, è stato eseguito da tecnici altamente qualificati con soluzioni sperimentali che hanno fatto uso di materiali e tecnologie innovative. Ne è risultato un eccezionale intervento di tutela ma anche di fruizione didattica con ricostruzioni volumetriche e virtuali.

Il monumento sarà aperto al pubblico e alle scolaresche durante tutto l’anno, con visite guidate concordate con la Società, che fornirà i supporti per la visualizzazione della App sul posto.

Il progetto realizzato dalla Sibelco e dalla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale costituisce un virtuoso esempio di collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Email: sar-laz@beniculturali.it