TIVOLI (RM) - VILLA ADRIANA. ULTIME SCOPERTE NEL COMPLESSO DELLA C.D. PALESTRA

01/03/2016

Nell’ottobre 2015 è stato effettuato dalla Soprintendenza un “Intervento di somma urgenza” nel complesso della c.d. Palestra a Villa Adriana, oggetto tra il 2005 e il 2015 di un articolato progetto di scavo e restauro finanziato con fondi ARCUS. Il complesso comprende sette grandi edifici, realizzati nel 125-135 d.C., disposti ai lati di un giardino pensile (Fig. 1): una vasta sala circondata da un doppio portico, un cortile anch’esso porticato, un’aula basilicale preceduta da una scala e altre tre sale, due cruciformi e una rettangolare. Gli scavi cinquecenteschi di Pirro Ligorio, commissionati dal cardinale Ippolito d’Este, governatore di Tivoli, restituirono tre busti di sacerdoti isiaci erroneamente interpretati come atleti (da cui la definizione di “Palestra”) e un busto colossale di Iside-Demetra. Queste sculture, unitamente alla sfinge e all’Horus zoomorfo rinvenuti nel 2006 e 2014 e ai simboli egizi dipinti in una delle sale cruciformi, autorizzano ad interpretare il complesso come santuario o rievocazione di un santuario, com’era nello stile di Adriano, delle divinità dell’Egitto greco-romano.

I recenti scavi hanno rivelato una particolare concentrazione di marmi (statue, elementi architettonici e decorativi, lastre di rivestimento) all’interno degli ambienti sostruttivi del giardino pensile, ove furono gettati dall’alto – verosimilmente nel XVI-XVII secolo – per essere calcinati (Fig. 2). L’Horus e la testa di una copia del Doriforo di Policleto dimostrano che l’arredo del complesso comprendeva sculture sia egittizzanti sia di stile classico. Durante l’intervento di urgenza, finalizzato a sostenere con un muro la fronte crollata delle sostruzioni, sono stati recuperati altri frammenti che, per essere semisommersi dalla falda freatica, ricordano i celebri rinvenimenti settecenteschi di G. Hamilton nel vicino laghetto di Pantanello. Meritano speciale menzione le parti nude di una statua colossale maschile seduta, il sostegno a forma di aquila di una statua a grandezza naturale (Fig. 3) e un pregevole fregio in marmo nero (già noto nella villa da altri frammenti) che intercalava metope figurate a soggetto dionisiaco (Fig. 4) con formelle di altro materiale.

Fig. 1 - Villa Adriana: Palestra. Pianta ricostruttiva

Fig. 1 - Villa Adriana: Palestra. Pianta ricostruttiva

 

Fig. 2 - Villa Adriana: Palestra. Veduta dell’aula basilicale, del giardino pensile e della sala porticata

Fig. 2 - Villa Adriana: Palestra. Veduta dell’aula basilicale, del giardino pensile e della sala porticata

 

Fig. 3 - Villa Adriana: Palestra. Sostegno di statua a forma di aquila

Fig. 3 - Villa Adriana: Palestra. Sostegno di statua a forma di aquila

 

Fig. 4 - Villa Adriana: Palestra. Metopa del fregio con Pan che suona la syrinx e capro che ghermisce un grappolo d’uva

Fig. 4 - Villa Adriana: Palestra. Metopa del fregio con Pan che suona la syrinx e capro che morde un grappolo d’uva