L'antico viaggio nel mare che nutre

mostra Experience Etruria
mostra Experience Etruria
Genere
Experience Etruria
Data inizio
05/06/2015
Data fine
13/09/2015
Luogo
Pyrgi
Sede
Castello di Santa Severa, Manica Lunga

Curatori

Rossella Zaccagnini
Alfonsina Russo

Progetto scientifico

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Pyrgi fu, a partire dal VII sec. a.C., espressione della potenza marittima di Cerveteri, tra le maggiori del Mediterraneo.

L’insediamento etrusco si sviluppa su una superficie di oltre 10 ettari con uno schema urbano regolare intorno al porto, frequentato soprattutto da naviganti e commercianti greci e fenici. Qui si trova il celebre santuario monumentale con i due possenti edifici templari, che i Greci dicevano sacro ad Uni, identificata con la fenicia Astarte, e a Thesan, la greca Leucothea, “dea bianca” del mare. Immediatamente a Sud di questo è stato identificato un altro luogo sacro, il cosiddetto santuario Meridionale, dedicato a divinità infere, impiantato nel VI sec. a.C. ad opera di fedeli greci che frequentavano il porto pyrgense. Nel 384 a.C. il celebre sito fu saccheggiato da Dionigi il Vecchio, tiranno di Siracusa, che portò via un ricchissimo bottino.

Nella prima metà del III sec. a.C., con la romanizzazione del territorio costiero cerite, si ebbe la fondazione in questo stesso luogo di una colonia marittima. La Pyrgi romana è una città fortificata a pianta rettangolare, con isolati impostati sul modello del castrum, cioè dell’accampamento militare, costruita su una parte del precedente abitato etrusco. Il muro di cinta, in opera poligonale in blocchi di calcare, è ancora ben visibile quasi per l’intero perimetro; quattro le porte di accesso, aperte a metà di ciascun lato. Fondata a protezione del porto dagli attacchi cartaginesi, con la definitiva dismissione del santuario, avvenuta nel corso del II sec. a.C., resta quale importante punto di approdo lungo la costa tirrenica. Con l’età imperiale, venuta meno la funzione strategico-militare, il litorale venne occupato da lussuose ville marittime, proprietà di ricche famiglie romane. Nel II sec. d.C. Pyrgi venne beneficiata dall’imperatore Adriano di un acquedotto e in questo stesso momento le banchine del porto vennero ripristinate.

In epoca tardo imperiale, tra la fine del III e gli inizi del IV sec. d.C., sarebbe qui avvenuto il martirio di Santa Severa e dei suoi fratelli Calendino e Marco; i resti di un edificio di culto paleocristiano sono stati identificati in anni recenti all’interno del Castello, in occasione di lavori effettuati nella piazza della Rocca, a testimonianza della persistenza dell’insediamento anche durante la tarda antichità.

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