Le famiglie aristocratiche: i Treptie

La tomba fu scoperta nel 1961 nella necropoli di Pian di Mola ed è costituita da due camere di pianta irregolare, in origine indipendenti e fornite ciascuna di un proprio ingresso, successivamente messe in comunicazione per mezzo di un vestibolo. In entrambi gli ambienti erano disposti almeno venti sarcofagi, di cui due in nenfro e diciotto in terracotta, appartenenti alla stessa gens che, nell'arco di circa cento anni, ha utilizzato il sepolcro.

Le iscrizioni incise sul cuscino del sarcofago maschile in pietra e su uno dei due cippi rinvenuti nella tomba, conservano il nome gentilizio della famiglia Treptie. Al fondatore dell'ipogeo Sethre Trepties spetta il sarcofago in nenfro, opera di una bottega tuscaniese attiva tra la fine del III e la metà del II secolo a.C.

L'inizio della produzione dei sarcofagi in terracotta su vasta scala inizia alla metà del III sec. a.C. e prosegue fino alla fine del II sec. a.C., e Tuscania sembra essere il massimo centro di produzione. La tecnica di esecuzione meccanica con uso di matrici, permette di individuare esemplari riconducibili ad una stessa bottega e offre utili informazioni sull'organizzazione del lavoro, sulla quantità e qualità delle officine.