I silenzi della Via Francigena

Un antico percorso che nell’Alto Medioevo serviva a collegare i possedimenti longobardi in Italia; una
 via chiamata Francigena ossia “generata dalla Francia”, a seguito della dominazione franca; un cammino che rappresentò tra il primo e secondo millennio della nostra epoca il principale vettore del pellegrinaggio che univa i luoghi sacri della Cristianità: da Santiago de Compostela in Portogallo a Roma, sulla Tomba di Pietro; da Roma poi i pellegrini potevano proseguire verso Sud ed imbarcarsi fino a raggiungere Gerusalemme. Il diario del pellegrino Sigerico è oggi considerato la fonte più attendibile per ricostruire alcune delle tappe fondamentali della Francigena. Sigerico, dopo essere stato ordinato Arcivescovo di Canterbury nel 990 da Papa Giovanni XV, ripercorse una lunga strada, da Roma a Canterbury, segnando 80 località in cui si fermò a pernottare. Una parte significativa di questo percorso attraversa lo splendido territorio, ancora incontaminato, che fu la terra degli Etruschi.

Vari sono i punti di grande interesse storico-archeologico lungo il percorso della Francigena più vicino a Roma che da Viterbo, città dei Papi, attraversa Vetralla, circondata da boschi di antica religiosità e Sutri, fino a raggiungere Formello, dove fa mostra si sé Palazzo Chigi. Nei pressi, il Parco Regionale di Veio con i resti della grande città etrusca offrono l’occasione per una significativa sosta.

Itinerario di Sigerico:

1. Urbs, Roma, Borgo Leonino,
2. Johannis VIIII, oggi La Storta,
3. Bacane, oggi Valle di Baccano, nel comune di Campagnano di Roma,
4. Suteria, oggi Sutri,
5. Furcari, oggi Vetralla,
6. Sce Valentine, oggi Bulicame presso Viterbo,
7. Sce Flaviane, oggi Montefiascone,
8. Sca Cristina, oggi Bolsena,
9. Aquapendente, oggi Acquapendente.

itiner Sigerico