Regolamento dell’archivio fotografico

L’archivio fotografico della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale - sede di Villa Giulia offre i seguenti servizi:

  • consultazione delle immagini in archivio
  • fornitura di immagini in possesso della Soprintendenza e realizzazione di nuove riprese fotografiche da parte dell'Amministrazione            
  • concessione dei diritti di riproduzione di immagini in possesso dell’utente
  • rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di riproduzioni dei beni culturali da parte dell’utenza.

Il presente regolamento disciplina le modalità di accesso a tali servizi ai sensi dell’art. 107 e dell’art. 108 del Codice dei Beni Culturali (D.lgs. 42 del 2004 e ss. mm.).

  

1.      Consultazione dell’Archivio fotografico

L’Archivio Fotografico è accessibile al pubblico previa richiesta formale mediante l'apposito modulo.

Il richiedente dovrà dichiarare le proprie generalità e indicare il motivo della richiesta. 

L’archivio ha sede in piazzale di Villa Giulia 9 ed è aperto al pubblico il martedì, dalle ore 9.30 alle 13.30.

 

 2.      Acquisizione di immagini e/o diritti di riproduzione  

La fornitura e i diritti di riproduzione di immagini di beni culturali in consegna alla Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale possono essere autorizzati dal Soprintendente a favore di chi ne faccia formale richiesta tramite appositi moduli.

La riproduzione di immagini che si trovano nella disponibilità dell’Archivio può essere concessa a fini personali, di studio, scientifici, culturali e commerciali.

L’autorizzazione viene rilasciata dal Soprintendente previa presentazione per iscritto, utilizzando l'apposito modulo A. L’interessato dovrà fornire i dati e le informazioni necessarie alla valutazione della richiesta.

Per l'acquisto delle immagini e per i diritti di edizione è previsto il pagamento di canoni che devono essere corrisposti in via anticipata sulla base del preventivo inviato dalla Soprintendenza.

Al richiedente viene fornita la documentazione a seguito del rilascio dell’autorizzazione, in cui sono specificati i termini d’uso delle fotografie.

Le richieste che si riferiscono a casi non espressamente contemplati nel presente regolamento sono, di volta in volta, oggetto di esame e accordi specifici.

        2.1  Riproduzione

Al richiedente viene fornita la documentazione in formato esclusivamente digitale tiff o jpeg (72 o 300 dpi).

Le immagini da pubblicare su un sito WEB non avranno una risoluzione superiore a 480x480 pixels e dovranno riportare il logo della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale.

        2.2  Riproduzioni a titolo personale o di studio

Nel caso la richiesta di riproduzione sia fatta a scopo personale o di studio, il richiedente si impegna alla non divulgazione, diffusione e pubblicazione delle immagini.

Le riproduzioni fotografiche richieste per motivi di studio devono essere formalizzate mediante la compilazione del modulo A e sono soggette al rimborso delle spese sostenute dall’Amministrazione per la ricerca in archivio e la post-produzione dell’immagine, come indicato nel tariffario.

Sono esentati dal rimborso delle spese per la fornitura (fino a 10 immagini) gli studenti ai quali occorrano immagini per sostenere esami o conseguire le tesi di laurea o di dottorato. Oltre le 10 immagini sarà richiesto il pagamento dei costi di produzione e fornitura.

Sono esentati dal pagamento anche i prodotti finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e quelli di altri enti pubblici e privati per finalità scientifiche o di valorizzazione condivise dalla Soprintendenza.

Le riproduzioni richieste da privati per uso personale o per motivi di studio sono esenti dal pagamento del canone. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall'Amministrazione.

         2.3  Riproduzione a scopo editoriale.

Per scopi editoriali (libri, cataloghi, riviste, etc.), espositivi e stampati commerciali (depliants, manifesti, volantini, etc.), dovranno essere fornite le informazioni richieste nel modulo A.

La fornitura e l’esecuzione di immagini è di norma soggetta al pagamento dei corrispettivi fissati nel tariffario.

I canoni comprendono i diritti di riproduzione e i costi sostenuti dall’Amministrazione per la ricerca in archivio, la post-produzione dell’immagine e/o l’eventuale realizzazione dell’immagine da parte del personale tecnico della Soprintendenza.

Le riviste scientifiche di settore saranno tenute al solo rimborso delle spese sostenute dall’Amministrazione per la fornitura delle immagini.

Per la pubblicazione in editoria cartacea con tiratura al di sotto delle 1000 copie e con prezzo di copertina inferiore a 50 euro è previsto il pagamento di un canone di entità inferiore.

Un prezzo maggiorato è richiesto per la presentazione dell’immagine sulla copertina del volume.

Per edizioni in più lingue, come pure per la pubblicazione di immagini su siti web, si applica il doppio delle tariffe.

Per prodotti derivati, in aggiunta al corrispettivo dovuto, dovrà essere versata una percentuale del 3% sul prezzo di vendita.

In caso di richieste di utilizzo di immagini per scopi commerciali, la Soprintendenza si riserva di decidere caso per caso il corrispettivo da richiedere.

Nel caso in cui le immagini siano state realizzate dal richiedente, non dovranno essere corrisposti all’Amministrazione i costi per la fornitura, ma dovrà comunque essere pagato il canone per i diritti alla pubblicazione.

          2.4 Modalità di pagamento                                                           

I pagamenti dall’Italia possono essere versati:

-           sul conto corrente postale n. 871012, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma (via dei Mille, 52 - Roma); causale di versamento: capo 29, capitolo 2584, articolo 3 - Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale

-          con bonifico bancario a favore della Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando codice IBAN: IT32E0100003245348029258403;  codice BIC: BITAITRRENT; causale di versamento: capo 29, capitolo 2584, articolo 3 – Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale.   

I pagamenti dai Paesi aderenti all’Unione Monetaria Europea dovranno essere effettuati esclusivamente:

-          tramite bonifico bancario a favore della Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando codice IBAN: IT32E0100003245348029258403;  codice BIC: BITAITRRENT; causale di versamento: capo 29, capitolo 2584, articolo 3 - Sopr. Archeo. Lazio e Etruria Meridionale.

Le modalità per effettuare versamenti dagli altri Paesi esteri sono comunicati su richiesta all’Amministrazione.

Gli estremi del versamento postale o la ricevuta del bonifico con l’indicazione del CRO (Codice Riferimento Operazione) o del TRN (Transaction Reference Number) andranno inviati all’indirizzo di posta elettronica: sar-laz@beniculturali.it.

             2.5 Condizioni                                                                      

  • L’autorizzazione è incedibile e non trasferibile, viene rilasciata in via non esclusiva e per la sola finalità richiesta. Le immagini non possono essere ulteriormente riprodotte, ovvero utilizzate per scopi diversi da quelli dichiarati al momento della domanda, senza una preventiva autorizzazione della Soprintendenza.
  • Per successive edizioni nonché per ogni impiego diverso da quello concordato andrà presentata specifica richiesta.
  • Il richiedente non dovrà divulgare, diffondere e vendere al pubblico le immagini ottenute per uso strettamente personale o per motivi di studio.
  • L’autorizzazione è valida per una sola edizione a stampa e per un periodo di un anno per la versione multimediale o la pubblicazione sul web.
  • Il richiedente avrà l’obbligo di apporre all’immagine, in pubblicazione, la dizione: “Su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale”.
  • Il richiedente dovrà corrispondere separatamente eventuali compensi o diritti degli autori o di terzi.
  • In caso di pubblicazione il richiedente dovrà consegnare all’Amministrazione da una a tre copie del prodotto editoriale realizzato o comunicare l’indirizzo del sito web.

  

3.      Riprese fotografiche non eseguite dall’Amministrazione

La Soprintendenza può autorizzare riprese fotografiche a fini personali, di studio, scientifici, culturali e commerciali e concede i relativi diritti di edizioni dei beni archeologici in consegna.

          3.1  Riprese a titolo personale o di studio      
Le riproduzioni a titolo personale o di studio di beni culturali, diversi da beni bibliografici ed archivistici, sono libere a condizione che queste siano attuate con modalità che non comportino contatto con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né all’interno degli istituti di cultura, l’uso di stativi o treppiedi.         

          3.2 Riprese a scopo editoriale              
La Soprintendenza autorizza riprese fotografiche e concede i relativi diritti di edizione dei beni archeologici in consegna previo pagamento di canoni stabiliti di volta in volta.

Le tariffe verranno fissate tenendo conto della durata delle riprese, dell’uso nonché dei benefici economici derivanti dall’uso delle immagini realizzate.

La richiesta per effettuare riprese dovrà pervenire alla Soprintendenza mediante la compilazione del  raggiungibile attraverso il modulo B.

Il richiedente dovrà dichiarare le proprie generalità, i beni oggetto delle riprese, le finalità di utilizzazione delle immagini, il numero e i nominativi delle persone impegnate, la descrizione delle attrezzature occorrenti, le date previste per l’inizio e la fine delle riprese fotografiche.

        3.3 Condizioni

  • L’autorizzazione è incedibile e non trasferibile, viene rilasciata in via non esclusiva e per la sola finalità richiesta. Le immagini non possono essere ulteriormente riprodotte, ovvero utilizzate per scopi diversi da quelli dichiarati al momento della domanda, senza una preventiva autorizzazione della Soprintendenza. 
  • Per successive edizioni nonché per ogni impiego diverso da quello concordato andrà presentata specifica richiesta.
  • Il richiedente non dovrà divulgare, diffondere e vendere al pubblico le immagini effettuate per uso strettamente personale o per motivi di studio.
  • L’autorizzazione è valida per una sola edizione a stampa e per un periodo di un anno per la pubblicazione sul web.
  • Il richiedente avrà l’obbligo di apporre all’immagine, in edizione, la dizione: “Su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale”, nonché la collocazione del soggetto riprodotto.
  • Chi effettua le riprese è tenuto a consegnare all’Amministrazione i files Raw e le immagini post-prodotte (prive di logo). In caso di virtual tour dovrà cedere i files Raw, le immagini equirettangolari e le panografie (prive di logo) e l’intero virtual-tour.
  • In caso di pubblicazione, il richiedente dovrà consegnare all’Amministrazione da una a tre copie del prodotto editoriale realizzato o comunicare l’indirizzo del sito web.        
  • Il richiedente si assume ogni responsabilità per danni eventualmente arrecati a persone, cose e beni demaniali che possano verificarsi nel corso delle riprese.